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Valentino Rossi

Valentino Rossi

Sono sincero, ho fatto una grande difficoltà a scrivere di Valentino Rossi.

Volevo scriverne da mesi, doveva essere uno dei miei primi personaggi, però c’è stato qualcosa che mi ha bloccato.

Rossi rappresenta l’immortale volontà dell’individuo di non lasciare andare mai via il ragazzo che è in lui, l’adolescente, il fresco e guascone sorriso che solo i giovani riescono a tirare fuori anche nelle peggiore situazioni.

È proprio questo quello che mi ha bloccato, perché forse c’è una forte invidia verso questa immensa qualità, questa capacità di affrontare il tempo e le avversità, le vittorie e le sconfitte sempre nello stesso modo come se la clessidra andasse ad un ritmo più lento.

Valentino Rossi ha fermato il tempo. E non ha fermato solo il suo, ha fermato quello del Motociclismo creando una dimensione del prima e del post Rossi.

La sua grandezza non è il numero di granpremi o mondiali, non è la bacheca ma il modo assolutamente singolare di ottenerli e di trasformare questa grandezza nel più grande punto di forza anche nella sconfitta.

Come se non perdesse mai, come se la moto stessa riuscisse a finire in secondo piano.
Valentino non importa che vinca o perda, deve esserci.

Il suo 46 giallo è parte della notizia e questo lo rende per distacco uno dei più grandi Campioni dello Sport di sempre.

Rossi è nato nella generazione di Doohan, ha sfidato Gibernau, Biaggi, Lorenzo, ha subito la veemente bravura di Marquez ma si è sempre comportato alla stessa maniera, con una furbizia tipica del fuoriclasse.

Lo ha fatto in moto, con un talento che nel tempo si è trasformato ed è maturato, lo ha fatto nel paddock facendosi amare ed odiare, bianco o nero, ma mai generando indifferenza, lo ha fatto fuori generando simpatia anche nei guai.

Valentino Rossi è la moto che avremmo voluto portare tutti, è quell’amico che avresti voluto l’estate al paese dei nonni, dove i genitori non c’erano e potevi divertirti in gran segreto, tra un giro in ape e un’impennata in motorino.

È quel sorriso che invidi e che speri di imparare.

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