Tiger Woods

Tiger Woods

Qualcuno dice che esiste il Golf prima di Tiger Woods e uno dopo Tiger Woods.

Non è cambiato nella sostanza ma lo ha fatto nella forma, nella sua esposizione, nel suo modo di essere percepito, seguito, valorizzato e diffuso.

La rottura è arrivata attraverso i successi di un “nero” che ha primeggiato in uno sport d’elite di bianca natura anglosassone, ridisegnando le regole non scritte, quelle della visibilità che molto spesso pesano di più dei regolamenti tecnici, quelle che danno interesse e valore alla disciplina.

Woods non ha solo fatto girare lo sguardo verso il suo sport, ha generato coinvolgimento, quello che gli americani chiamerebbero “engagement”, ha creato una sezione di appassionati che prima nel golf non esisteva.

Ancora oggi chi non gioca a Golf, utilizza Tiger Woods come simbolo dello stesso nonostante non tutti lo considerino il migliore di sempre.

Tracciamo questa fantomatica linea del prima e del dopo.

Chi era appassionato di golf, lo giocava, frequentava il circolo, sceglieva il giusto abbigliamento, non sbagliava cappello, sceglieva il compagno e l’avversario. Scambiava interessi ed opinioni sui propri business e sulla vita quotidiana durante lunghe camminate o passeggiate senza caddie.

Oggi la descrizione è più o meno la stessa, con qualche modifica estetica al passo con i tempi ma con una maggiore consapevolezza e conoscenza del Golf d’Elite, quello professionistico, quello dei Master. Il Golf non era social, ne televisivo, Tiger Woods lo ha portato nella dimensione commerciale e massmediatica, lo ha sdoganato lasciandolo ancora un po’ radical chic.

Oggi il Golf, che possa piacere o meno, ha una seconda categoria di appassionati i cosidetti “Golfisti non praticanti”, quelli che seguono e non giocano, quelli che non entrano al Circolo ma lo guardano in TV, quelli che sanno la differenza tra eagle e birdie senza ricondurli all’ornitologia, quelli che sul green vorrebbero camminarci a piedi nudi e non organizzarci un pic-nic.

Quando una disciplina sportiva genera questo pubblico esce dalla nicchia, si consegna al mondo ed a tutte le sue esagerazioni, commenti e deficienze, entra nella sfera magica di chi lo aspetta, di chi lo vede, di chi vorrebbe giocarlo ed emulare uno come Tiger Woods, il primo golfista che ha messo questo gioco con il naso fuori dalla clubhouse.

Il Golf negli ultimi 15 anni ha conquistato una posizione di assoluto interesse e valore nel mondo dello sport, ha scalato la difficile piramide della globalizzazione e se deve qualcosa a qualcuno tra questi c’è sicuramente Tiger Woods. Un personaggio indubbiamente complicato e tormentato fuori dal green ma sul quale ha saputo esprimere il meglio di se stesso.

Tiger Woods ha fatto rumore in uno degli sport più silenziosi di sempre, vi sembra poco?

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