podcast nati sportivi matteo schiavone
Bergomi Capitano Inter

Beppe Bergomi

Ci sono persone che per quello che sono, per come si pongono, per come riescono a comunicare le stimi a prescindere se la pensano più o meno come te.

Le staresti ad ascoltare sempre.

Proprio come uno di quegli zii che non vedi spesso ma che nelle riunioni familiari natalizie o estive aspetti con ansia che ti racconti qualcosa che non sai, che ha vissuto e della quale tu puoi andarne fiero.

Uno zio che ha raggiunto il successo e che ha poco tempo per te, che abita lontano, che gira il mondo ma che quando ti incontra sembra non sia mai andato via.

Uno di quelli che ti racconta di quando era giovane e la tenacia che ha dovuto mettere per ottenere quello che ha avuto.

Ecco Giuseppe Bergomi è quello Zio, quello che tutti avrebbero voluto avere nella loro famiglia e che invidiano a chi ce l’ha.

E allora ripensi alla sua storia sino ad oggi.

Beppe Bergomi è il giovane che studia e non scappa, che difende le sue radici e che coglie l’occasione. È l’educazione ed il rispetto, l’umiltà e la personalità.

È il sogno che si configura dopo la sveglia, attraverso il lavoro e l’attenzione, la concentrazione applicata all’occasione, la verità delle possibilità che si generano attraverso la forza di volontà e la passione.

LEGGI ANCHE:  Schumacher

È il calcio nella sua espressione più bella.

È  la voce bassa mentre ti consiglia e la gioia educata mentre festeggia.

È riuscito ad essere anziano da giovane nel mondo dei grandi, crescendo velocemente e scegliendo le responsabilità. Non quelle che capitano ma quelle da Capitano.

Bergomi è il baffo che ti fai crescere per sembrare più grande e l’affidabilità di un amico che ti guarda le spalle, lo sguardo severo che ti fa capire dove ti trovi e la voce che vorresti al buio di una sfida che pensi di perdere, il commento che speri di ascoltare dopo un tuo esame.

Bergomi non è stato solo un bravo giocatore di calcio o un eccezionale commentatore (il migliore insieme a Giacomo Bulgarelli) ma il poster che il calcio italiano dovrebbe appendere nelle segreterie delle Scuole Calcio, il simbolo della serietà al potere, la consapevolezza dei propri mezzi al servizio di una squadra.

vote
Article Rating

Commenta con Facebook

Continua a leggere

Consigli
Bonvissuto libro Roma gioia fa parecchio rumore
Personaggi
Clarence Seedorf Milan
Seedorf
Notifiche
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
Send this to a friend