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L’abatino, il pupone e altri fenomeni

Chi di noi non ha mai avuto un soprannome?

Anche solo per gioco, dalla madre, dalla nonna, dagli amici, per doti o difetti fisici, per particolari risposte caratteriali o poca velocità nelle reazioni, per simpatiche imperfezioni lessicali o semplicemente perché si assomigliasse a qualche personaggio famoso.

Furio Zara e Nicola Calzaretta dedicano un libro ai soprannomi che hanno caratterizzato i protagonisti del mondo del calcio, alcuni dei quali più per il loro nomignolo o la loro fama extra campo, più che per particolari capacità tecniche.

L'abatino, il pupone e altri fenomeniIo ve lo consiglio, perché lì troverete i vostri idoli, i vostri odiati rivali, esilaranti risate, sorprese, giornate spese a sentirsi come uno di loro, compagni di squadra, magiche azioni concluse con un nome urlato al cielo, troverete l’infanzia, l’adolescenza e storie di chi ha fatto del suo soprannome la sua fortuna e la sua maledizione, troverete magari anche voi stessi cercando di ricordare perché, proprio a voi, dovesse toccare quel soprannome.

Articolo scritto da Matteo Schiavone

Maturità scientifica, centrocampista non sufficientemente abile per fare il professionista con continuità, laureato in Scienze Motorie e specializzato in Management dello sport, Allenatore di Calcio e Calcio a 5 (Futsal ci piace di più) dal 2007, appassionato di Storia, Musica e Cinema con scarse attitudini allo studio ma spiccate inclinazioni alla curiosità.

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