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L’inferno verde non perdona: il ritorno di Max Verstappen al Nordschleife

Ritorno amaro sul tracciato tedesco per il pluricampione del mondo di F1

Il quattro volte campione del mondo di F1 ritorna sullo storico tracciato tedesco, noto per la sua difficoltà tecnica, ma il Nordschleife non perdona neanche quando si ha una guida perfetta.

La fase di qualifica

Dopo il primo appuntamento che si sarebbe dovuto tenere una settimana fa, cancellato a causa delle condizioni meteo, nella giornata di sabato 21 marzo si svolge al mattino la fase di qualificazione per il secondo round della serie NLS. Sono ben 136 le vetture nella entry list, suddivise tra le varie classi. Trepidante attesa per Max Verstappen, che ha inoltre già ufficializzato nei giorni scorsi la partecipazione alla 24h del Nürburgring.

Tra i piloti esperti del tracciato troviamo: Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Kelvin van der Linde sulla BMW M4 #98, così come il nuovo arrivato in casa BMW Jordan Pepper che, in coppia con Dan Harper, forma l’equipaggio dell’altra vettura Rowe. La casa bavarese inoltre risulta protagonista questa volta non solo per la line-up, ma anche per il progetto M3 Touring 24H; idea nata per scherzo sui social lo scorso anno, ma che poi è divenuta realtà debuttando con la livrea caratterizzata dai messaggi che i tifosi lasciarono quel 1 aprile. Un progetto ambizioso che punta al massimo risultato con una wagon alla 24h del Nürburgring, guidata da Jens Klingmann e Ugo de Wilde.

bmw m3 touring

Altri nomi di spicco sono: Christopher Haase, pilota Audi da diverso tempo, a bordo della R8 LMS GT3 #16 di Scherer Sport PHX, e Frank Stippler sulla Ford Mustang GT3 #5 di HRT.

Alle 8:30 il turno inizia e sulla Mercedes AMG GT3 #3 di Winward si alternano, in ordine, Juncadella (che segna nella prima ora il tempo più veloce), Gounon e poi l’olandese, incaricato della fase finale per il giro definitivo di qualifica. Infatti il tempo precedentemente firmato dal pilota spagnolo era stato battuto da Haase, ma Verstappen riesce a segnare un crono di 7:51.751 anche con il traffico e un code 60, abbassando di quasi 2 secondi quello dell’Audi R8 #16.

“Mi piacciono le auto GT3, ovviamente, e guidare una gara di 24 ore qui… l’ho sempre desiderato e quest’anno ho voluto farlo io stesso. E sì, la sensazione che si prova guidando qui è sempre speciale.” – Max Verstappen

La griglia completa vede in top 5: la Mercedes AMG #3, l’Audi R8 #16, la BMW M4 #98, l’Aston Martin Vantage #34 e la Mercedes AMG #80.

Una 4 ore di puro racing e colpi di scena

Con il formation lap alle 11:42 e la partenza prevista alle 12:00, la gara di quattro ore inizia senza ritardi e imprevisti; Verstappen è a bordo per lo stint iniziale e difende la prima piazza, questo fino al 2º giro. Haase infatti riesce a battagliare con la vettura #3 e a prendere il comando, ma l’olandese non è solito lasciar perdere; i primi sei giri sono bagarre racing allo stato puro in cui i due dipingono le meravigliose curve del Nordschleife mai superando il secondo di distacco, tra sorpassi e contro-sorpassi, ma è Verstappen a spuntarla proprio all’entrata dei box, per effettuare il primo pit stop.

“È stato davvero molto divertente. Penso di non essermi divertito così tanto durante una gara da molto tempo. Ci sono stati tratti in cui Max era un po’ più veloce di me, e poi io ero un po’ più veloce di lui…” – Christopher Haase

haase vs verstappen

Il vantaggio di posizione della Mercedes però non basta: ai box di Scherer Sport PHX sono stati più veloci e l’Audi R8 riprende il comando; Winkelhock e Juncadella, che hanno dato il cambio ai loro rispettivi compagni, si ritrovano a battagliare in pista e lo spagnolo non impiega molto a blindare la prima posizione. Intanto la #3 riesce a costruire un buon gap di circa 6 secondi su un’altra Mercedes AMG GT3, la #47, che intanto è salita in 2ª posizione. La #16 scivola in 4ª piazza, tentando un attacco sulla #99, unica vettura Rowe in piena lotta, dopo il guasto della #98.

Pepper e Harper nelle prime due ore hanno svolto un ottimo lavoro, arrivando in 2ª posizione a circa 3 secondi da Juncadella in testa; le due vetture arrivano al secondo stop con strategie diverse: la Mercedes #3 si ferma circa due giri prima e arriva il turno di Gounon, con l’obiettivo di estendere lo stop finale costruendo un buon gap. La #99 rientra in pista con un vantaggio di stint e sferrando un attacco aggressivo sulla #3, ma proprio durante l’accesa bagarre la BMW è ritenuta responsabile di una collisione avvenuta con una Porsche Cayman GT4 della classe inferiore, per la quale deve così scontare un penalty lap.

La vettura #99 con Pepper si concentra quindi sulla #44 in un’intensa bagarre per il secondo gradino del podio, firmata BMW-Porsche, tutta negli ultimi due giri.

Podio finale BMW

Intanto Verstappen, una volta rientrato in auto per lo stint finale, riesce a costruire un mostruoso gap di circa un minuto dalla 2ª piazza, che va definitivamente alla #99. L’olandese taglia così il traguardo nel suo stile, ancora una volta dopo la prima apparizione nella NLS a settembre dello scorso anno.

Piacevole sorpresa per gli appassionati che vedono Klingmann e de Wilde portare la BMW M3 Touring 24H sul gradino più alto del podio nella classe SP-X e in 13ª posizione assoluta.

traguardo verstappen

Alcune ore dopo la premiazione e i festeggiamenti, però, le sorprese non sono finite; arriva il comunicato stampa dal team Verstappen e Mercedes AMG Motorsport: la vettura #3, a seguito delle ispezioni tecniche, viene squalificata ufficialmente dalla gara per aver montato sette treni di gomme, anziché sei come da regolamento. Il team sottolinea l’amarezza dopo una performance perfetta da parte del suo equipaggio, ma soprattutto si assume la piena responsabilità nell’aver commesso un errore del genere, poiché questo round fungeva da preparazione per la 24h che si terrà a maggio.

L’inferno verde non perdona nulla e la vittoria è andata di conseguenza alla #99 di Rowe, con la Porsche #44 che sale in seconda posizione e l’Audi #16 in terza.

Articolo scritto da Iolanda Cozzolino

Cresciuta tra il profumo di benzina e l'essenza dei motori. Studentessa di Sociologia e comunicazione, per tutti "casco matto"

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