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Ferrari pigliatutto: l’ambiziosa scommessa nel WEC

La storica vittoria dei mondiali costruttori e piloti da parte di Ferrari nel Wec, dopo ben 53 anni

Ferrari torna nel WEC e in soli tre anni se ne riprende ben cinquantatré: Ale Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado campioni con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen scudieri.

Verso il traguardo

Nel weekend del finale di stagione endurance tenutosi in Bahrain lo scorso 6-8 Novembre, Ferrari si presenta in vantaggio ad un passo dal titolo costruttori e in lotta interna per quello piloti, tra la hypercar factory n.51 e la n.83 del suo team privato, nonché di gestione squadra, AF Corse.

Uno scenario che avvicina sempre di più i tifosi del cavallino alla materializzazione del sogno di festeggiare di nuovo l’essere doppiamente campioni del mondo in una categoria di alto livello. La vettura ufficiale n.51 ha un vantaggio di tredici lunghezze sulla n.83, la quale dopo i weekend di Austin e Fuji ha perso definitivamente la possibilità di accorciare il vantaggio e arrivare all’ultima gara in una condizione più favorevole.

Il weekend inizia abbastanza cauto per le tre Ferrari, che nelle prove libere alternano complessivamente il ritmo, soprattutto le due sorelle dirette rivali, nelle qualifiche però è solamente la n.51 a passare in hyperpole conquistando con Antonio Giovinazzi una buona settima piazza. La n.83 con il polacco Robert Kubica parte invece dalla dodicesima, dietro la n.50 qualificatasi undicesima con Antonio Fuoco.

Una situazione che aggiunge un po’ di brio e stupore, per i tifosi del cavallino e in generale, poiché la Ferrari in Bahrain è considerata tra le favorite, soprattutto con un BoP molto meno invasivo rispetto alle ultime tre gare. Ma il finale di stagione ha tutte le carte in regola per essere ancora più avvincente con gli altri contendenti, almeno matematicamente, che classificano anch’essi nelle retrovie. Porsche infatti parte dalla diciottesima posizione con la n.6 e la n.5 ottava in top ten, anche Cadillac riesce a posizionare tra i primi dieci solamente la vettura n.12.

Bahrain: gara di logoramento

Il Bahrain come consueto è la gara che assegna più punti in classifica grazie alla sua durata di otto ore, a differenza degli altri appuntamenti del calendario che invece sono da sei ore, con l’eccezione, ovviamente, della storica 24 Ore di Le Mans. Proprio per questa sua caratteristica l’ultima gara dell’anno rende tutto molto più interessante e ancor più imprevedibile: risulta cruciale l’alternarsi di strategie efficaci tra degrado gomme, temperature che passano da un estremo all’altro e il rischio di ritiri più elevato in proporzione alla durata, soprattutto in condizioni come in questo caso, dove i contendenti partono abbastanza vicini.

Bahrain 2025 contenders

A questo punto l’obiettivo per la scuderia di Maranello non è più puntare alla rimonta da vittoria, bensì raggiungere con le due hypercar rosse le posizioni necessarie per assicurarsi i punti che bastano a chiudere definitivamente i calcoli per i mondiali costruttori e piloti. La gialla n.83 nonostante come da regolamento non abbia il “peso” di dover accumulare punteggio per il titolo costruttori, non ha comunque vita facile.    AF Corse non ha nulla da perdere, ma fronteggia una situazione molto più complessa poiché deve invece puntare alla strategia inversa che contempla una rimonta impegnativa, in primis fronteggiando le condizioni di gara e poi sperando anche, eventualmente, in un errore degli altri.

Allo start tutto va liscio, con una buonissima partenza per entrambe le contendenti al titolo piloti, tanto dell’inglese Hanson che recupera tre posizioni, tanto quanto dell’italiano Giovinazzi, che risale addirittura fino all’ultimo gradino del podio al termine del suo primo stint. Nel corso della gara tutte le Ferrari, ufficiali e non, riescono a stare lontane dai guai e a mantenere un buon ritmo che sembrava non esserci nelle sessioni di qualifiche, procedono con un ottimo passo soprattutto le due rosse.

Le neutralizzazioni sono soltanto due, ottimo dato per una gara da otto ore: la prima safety car entra in pista dopo il contatto tra la Ferrari n.54 di Vista AF Corse LMGT3 di Flhor e la hypercar Cadillac n.38 di Button, ritenuto responsabile dell’incidente e per il quale ottiene anche uno stop and go di ben trenta secondi da scontare. Sicuramente un’ultima gara da full time driver che l’inglese campione del mondo di F1 aveva immaginato diversamente. La seconda neutralizzazione invece avviene inizialmente con virtual safety car, dopo l’uscita della hypercar BMW a causa di un problema che porta alla perdita di una gomma, guidata da Dries Vanthoor.

Un regime di neutralizzazione che si protrae fino all’ultima mezz’ora di gara, dove tutti approfittano per una sosta e sono pronti allo sprint finale. La gara termina con la Ferrari ufficiale n.50 sul terzo gradino del podio, dopo uno swap position con la n.51, necessario oltre che per i punti piloti anche quasi come ringraziamento per il lavoro di squadra svolto durante la stagione, con le due Toyota davanti che partivano in 1-2 dalla pole. La n.83 di AF Corse chiude quinta, con una buona rimonta tra problemi di comunicazione e gomme, ma che non basta per il titolo piloti. Male Porsche la quale non riesce a trovare il passo, proprio nella sua gara di addio nel WEC.

83 vittoria le mans

Il progetto vincente

Ferrari ha fatto il suo ritorno nel WEC nel 2023 con il progetto 499P e la line up ormai consolidata, costruendo in questi tre anni un graduale dominio, arrivando poi all’obiettivo finale: riportare a casa quel titolo mondiale dopo ben cinquantatré anni. Il cavallino infatti al suo primo anno con la 499P vince la 24 Ore di Le Mans proprio con lo stesso equipaggio laureatosi da poco campione del mondo, risultato replicato poi anche l’anno seguente con l’altra delle due hypercar ufficiali, gara adrenalinica che in molti ricorderanno per il famoso 2% di energia rimanente nel virtual tank poco prima del traguardo.

Vittoria le mans 2024

Quest’anno il cavallino riconferma il dominio alla gara più importante della serie sullo storico circuito de la Sarthe, facendo tripletta anche nell’alternarsi delle vetture: la regina questa volta è stata la 499P n.83 giallo Modena del team privato AF Corse. Una gara importantissima che aggiunge valore al marchio Ferrari, ma è una vittoria storica anche perché questa volta è un team privato a salire sul gradino più alto del podio nell’assoluta.

Così come per le vicissitudini di gara: caratterizzata da tensioni interne, cambi di strategie per contenere una Porsche minacciosa con Kevin Estre proprio negli ultimi giri e stint avvincenti, come quello decisivo di ben tre ore e mezza del leader di equipaggio Robert Kubica.

Nel primo anno Ferrari chiude seconda nel mondiale costruttori, mentre è al terzo e quarto posto in quello piloti, dietro gli equipaggi della Toyota Gazoo Racing. Nel 2024 invece chiude terza nel mondiale costruttori dietro Porsche Penske che si laurea campione del mondo piloti con l’equipaggio di Kevin Estre, Laurens Vanthoor e André Lotterer. Il cavallino riesce ad avere una sola vettura in top 3 piloti, con la n.50 al secondo posto, mentre la n.51 resta lontana in ottava posizione, col peggior risultato del progetto 499P ufficiale.

L’avventura di AF Corse nel WEC inizia invece nel 2024 con un equipaggio diverso: Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman, quest’ultimo sostituito poi per il 2025 da Phil Hanson, che chiude proprio appena dietro la n.51 ufficiale.

Quest’anno Ferrari riesce finalmente a centrare l’obiettivo di base del progetto e molto di più: portare a casa il titolo mondiale, piloti e costruttori, con la ciliegina sulla torta da parte della vettura clienti che conquista la 24 Ore di Le Mans, il titolo di vice campione in classifica piloti contro contendenti factory, una pole ad Austin e un podio in Qatar.

Marketing - Qatar 1812km - Travelling Pictures
50 FUOCO Antonio (ita), MOLINA Miguel (spa), NIELSEN Nicklas (dnk), Ferrari AF Corse, Ferrari 499P #50, Hypercar, 51 CALADO James (gbr), GIOVINAZZI Antonio (ita), PIER GUIDI Alessandro (ita), Ferrari AF Corse, Ferrari 499P #51, Hypercar, 83 HANSON Phil (gbr), KUBICA Robert (pol), YE Yifei (chn), AF Corse, Ferrari 499P #83, Hypercar, action during the travelling shots during prologue of the 2025 FIA World Endurance Championship, from February 21 to 22, 2025 on the Losail International Circuit in Lusail, Qatar – Photo Charly Lopez / DPPI

Il cavallino torna quindi sul tetto del mondo vestito di gloria dopo ben cinquantatré anni, il suo ultimo trionfo endurance prototipi infatti risaliva al 1972 con la 312PB, quando la categoria si chiamava Sportprototipi e l’equipaggio era composto da nomi della hall of fame dell’automobilismo, per citarne alcuni: Mario Andretti, Jacky Ickx, Clay Regazzoni, Arturo Merzario, Carlos Pace e Ronnie Peterson che si alternavano tra i diversi impegni.

Articolo scritto da Iolanda Cozzolino

Cresciuta tra il profumo di benzina e l'essenza dei motori. Studentessa di Sociologia e comunicazione, per tutti "casco matto"

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