Milano Cortina 2026

Milano Cortina 2026: prospettiva di sistema

Sistema.

È la parola che più si avvicina alla descrizione del processo di candidatura, organizzazione, acquisizione e gestione di un’Olimpiade. Estiva o invernale che sia.

La prima ha una dimensione notevolmente più grande, la seconda resta un evento di interesse globale inserito in un contesto probabilmente più complicato.

Si deve fare Sistema. Si deve saper mettere insieme le idee, gli interessi e le competenze di un intero Paese, nelle realtà pubbliche e private, trovando le soluzioni che diano credibilità agli uni e che soddisfino le esigenze degli altri.

Serve rispettare un Sistema. Quello della candidatura e dell’ente che lo legifera, l’unico che sovraintende lo Sport Mondiale (anche il Calcio pensate un po’…), il CIO. Quello degli enti locali e delle loro necessità, quello dei privati che nell’era moderna sono motore di investimenti detronizzati delle loro speculazioni.

Organizzare con Sistema. Una candidatura Olimpica non è solo un simpatico elenco di eventi sportivi svolti in un determinato periodo in in uno specifico posto ma la prospettiva che si vuole dare ad un territorio che si assume la responsabilità dei fari del mondo puntati per molto tempo e l’obbligo di rispettare chi quel territorio lo vive quotidianamente e nel quale ci lavoreranno i propri figli.

Rappresentare un Sistema. Presentare e presentarsi non è un biglietto da visita personale, è lo strumento migliore per dare eco alle proprie peculiarità, quelle di un paese intero e non di un Comitato. Rappresentare vuol dire avere un’opportunità unica, un’occasione che una volta avuta va colta e resa orgogliosa.

Scegliere di Sistemare. Se rappresentare è un’occasione, scegliere nel modo corretto è un dovere. Perché si ha la possibilità di sistemare parte degli errori commessi, a prescindere da chi li abbia fatti, di cambiare verso e donare orizzonti nuovi a chi lo sport lo pratica, lo vede, lo sceglie ma soprattutto a chi non ha la posizione per poter scegliere nulla.

Sistema di Fiducia. Una candidatura ha necessità di essere revisionata e controllata ma al tempo stesso la credibilità deve passare dalla fiducia. Di chi ci lavora e di chi la promuove ma inverosimilmente anche da chi la subisce e da chi la controlla.

Un lavoro di questa portata deve essere controllato nel suo divenire e nel suo scorrere e non preventivamente sfiduciato. In questo modo diventa Vincente, perché tutti, i controllati ed i controllori viaggiano sulla stessa nave

Milano Cortina 2026 e chi ha lavorato per ottenere questo primo importante successo ha confermato la lungimiranza di una parte del paese che mira alla produttività ed alle scelte, all’assunzione di responsabilità ed alla fiducia. Gli interessi individuali si sono messi al servizio di quelli di squadra, si è realizzata l’idea che “da soli si va Veloci, insieme si va lontano”.

Milano, città sempre più protagonista del palcoscenico europeo, Cortina ed il Veneto alpino rafforzeranno la loro posizione sovrana degli sport invernali.

L’Olimpiade è un’occasione.
L’occasione per confermare la validità di un Paese che, al netto dei suoi difetti, è ancora nell’elite del panorama internazionale.
L’occasione per stupire chi ti denigra e consolidare la fiducia di chi crede in te.

Se non si coglie l’occasione probabilmente non si sbaglia, ma sicuramente non si vince.

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Non posso davvero credere di aver trovato il tuo blog solo ora. Hai sicuramente un altro fedele lettore 🙂