Podcast Nati Sportivi Matteo Schiavone
Migliori sportivi italiani 2019

I migliori atleti italiani del 2019

Le Stagioni Sportive offrono sempre spunti di riflessione ma soprattutto di ispirazione.

Lo Sport ha una singolare caratteristica nella gestione delle emozioni, alla fine non le tradisce mai e ci regala ogni anno delle imprese da ricordare e rivivere.

Ci sono Stagioni coinvolgenti, epiche, burrascose ma mai alla fine noiose.

Lo spunto, il campione, l’impresa, il record, lo Sport ce lo regala sempre.

Anche il 2019 ci ha detto qualcosa.

Ci ha detto che i muri come si creano si abbattono, che le donne si stanno ritagliando la loro dimensione con la personalità che meritano, con eleganza e determinazione, che la politica entra e come nello sport tendenzialmente per fare danni, che la freschezza della gioventù vale tanto quanto lo spessore dell’esperienza e che insieme formano una coppia perfetta.

Ne ho scelti 8.

8 Sportivi che hanno caratterizzato per me, questo 2019. 8 personalità diverse piene di quegli spunti che ispirano e fanno riflettere, 8 uomini/donne che mi hanno stupito per eccezionale e stupefacente normalità.

Non è una classifica, ma una Tavola rotonda sulla quale metto i loro trofei ma soprattutto un Anno incredibile.

Matteo Berrettini

BerrettiniHa stupito tutti, si è posizionato tra i migliori, lo ha fatto con la faccia pulita del bravo ragazzo, quello che tutte le madri vorrebbero per le proprie figlie, con il piglio giovane ed energico e la serietà di chi sa che solo attraverso il lavoro e la tenacia si raggiungono i traguardi più alti, quelli lontani e che sembrano inaccessibili. Il Tennis italiano ha bisogno di Lui, lo Sport Italiano ancor adi più. Diamolo in pasto ai giovani.

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Io ce lo metterei ogni anno, a prescindere. Per coraggio, follia, caparbietà, astuzia. Zanardi ha insegnato, nello sport, cosa vuol dire Vincere dando dettaglio della sua essenza, quella che si fonda non sul Cosa ma sul Come e che al centro vede l’uomo, con le sue cadute, il suo impegno, la sua audacia e la sua passione. Lo ha fatto anche quest’anno, con il sorriso e le braccia verso il cielo. Highlander.

Nicolò Zaniolo

Nicolò ZanioloChe fosse bravo lo sapevano tutti gli addetti ai lavori, se sia un predestinato questo non lo so. Ha il viso vispo, furbo, pulito, corre, freme, scalpita, ringhia, sbaglia, segna e trascina. In meno di un anno si è preso la Roma, la Nazionale, l’opinione pubblica e i tifosi, lo ha fatto con la personalità di chi esordisce tra i Grandi al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid in Coppa dei Campioni. Lunga vita agli Scapigliati.

Filippo Tortu

Filippo Tortu La leggerezza con cui continua a portare il peso dell’eredità di Pietro Mennea vale il premio speciale “Schiena d’Oro”. Un Atleta che sa quello che vuole e come ottenerlo, e la cosa che mi colpisce è la facilità con cui accetta la sfida. Oggi in Italia chi ottiene traguardi internazionali nell’Atletica Leggera, in particolar modo nella velocità e nel fondo, non è un buon Atleta è un Fenomeno. Ora Filippo metti la Freccia.

Dorothea Wierer

Dorothea WiererBella, sorridente, vincente. Basterebbe questo per farla regina del 2019. Il Biathlon è una disciplina che mette insieme diverse peculiarità passando dalla resistenza alla precisione, dal ritmo alla tattica. Uno sport invernale completo e durissimo che Dorotea ha sdoganato ma non snaturato, per la Montagna con la Montagna, per la Neve e con la Neve. Testimonial.

Sergio Scariolo

Sergio ScarioloOggi la stigmate dell’Allenatore vincente la porta lui. Educazione, preparazione, ma soprattutto visione. Se n’è andato 20 anni fa, si è portato dietro il talento e l’astuzia italiana, ha appreso l’organizzazione spagnola, si è confrontato con il mito americano. Lui e Ettore Messina costituiscono l’eccellenza, quest’anno lo scettro va a lui. Re oltre il canestro.

Antonio Giovinazzi

Antonio Giovinazzi pilota Ferrari
Per gli Italiani i motori sono sempre stati elemento identificativo e pieno di orgoglio. Sarà per i percorsi eterogenei delle proprie strade, sarà per la Ferrari e la sua storia, sarà che nella Formula 1 un pilota Italiano mancava da troppo tempo. E in un contesto competitivo e particolarmente selettivo vedere un pilota italiano sgomitare e rivendicare il suo spazio, con una macchina nuova ed una scuderia ancora in divenire mi ha fatto proprio un bel effetto. Il 2019 ha aperto il sogno, quello dal colore rosso, rosso vivo, quello che lo vede in sella ad un Cavallino Rampante. Tutti pazzi per Giovinazzi.

Simona Quadarella

Simona Quadrella
Lo stupore di chi non crede di aver fatto un’impresa. L’emozione di chi pensa di non essere la migliore fino a quel momento e invece legge il suo nome sul tabellone come un bambino che riceve il regalo più bello a Natale. Qui però nessuna letterina, qui c’è la determinazione di una nuotatrice con un talento impressionante ed il sorriso da fuoriclasse che secondo me ancora non ci ha fatto vedere il meglio. 2019 volte Forza Simona!

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