Sport italiano 2018

2018: Nato Sportivo

Se vi aspettate un riepilogo degli ultimi 365 giorni delle più belle vittorie, magari anche in ordine cronologico con tanto di dati a corredo e statistiche di spessore, una lista che ci ricorda chi è stato il/la migliore, allora vi consiglio di cambiare pagina.

Un approfondimento veloce da 3 minuti circa (il tempo di aprire Spotify e scegliere Crazy di Lost Frequencies) nel quale seguirò due caratteristiche per riassumere un 2018 che ha visto la nascita di natisportivi.it e ci ha buttato senza salvagente nello sconfinato oceano della rete: l’imprevedibilità dei risultati e la garanzia delle emozioni.

Non userò né la prima persona singolare né quella plurale, cercherò di essere il più impersonale possibile andando in ordine sparso seguendo la scia di ciò che ha fatto più eco, che ci ha fatto sorridere, scrivere un post su un social, perché no anche piangere.

Ha emozionato la pulizia, l’energia, la velocità di un ragazzo sardo nato a Milano, Filippo Tortu, che non ha solo superato un record ma ha donato fiato e speranza ad un’atletica italiana sempre più in difficoltà di risultati e fiducia in se stessa. #tortu #speranzaveloce

Ha coinvolto un’edizione record dei Campionati del Mondo di Calcio dove non eravamo protagonisti sul campo ma ci hanno regalato spunti per rilanciare il nostro movimento meno febbricitante di quello che vuole far sembrare o farsi commiserare. In Russia hanno vinto i Francesi ma hanno stupito i Croati, hanno divertito gli Inglesi ed hanno deluso i Brasiliani. #croazia #mondialidaapplausi

Ha stupito la leadership di un italiano in un gioco anglosassone che velocemente si sta trasformando in sport. Parlo di Francesco Molinari e della sua capacità di issarsi tra i migliori del golf mondiale e della conferma di come gli italiani se c’è da fare gioco di squadra sanno ancora dire la loro. #molinari #golf

Ha emozionato l’educazione e la forza della Nazionale di Canottaggio nuovamente prima del Medagliere ai Campionati del Mondo e la potenza della Scherma Italiana, fiori all’occhiello di uno sport italiano che riflettono le dinamiche del paese, in cui le eccellenze oltre a non essere riconosciute vengono anche considerate di nicchia o casuali. #canottaggio #scherma #italiavincente

Hanno entusiasmato e trascinato le prestazioni ma ancora di più l’entusiasmo della Nazionale di Pallavolo Femminile che, con la squadra più giovane del mondiale, ha sfiorato la vittoria in una disciplina sempre più competitiva e che è stata strumentalizzata per tristi dibattiti politici che di politico hanno ben poco.

Nel mondo del tennis ormai fagocitato da anni da Federer, Nadal e Djokovic ha stupito Marco Cecchinato e la sua impresa al Roland Garros con il suo sorriso coinvolgente; Arianna Fontana con la sua ennesima medaglia ai Giochi Olimpici Invernali ha confermato il suo valore e quello dello sport femminile, del quale non possiamo fare a meno.

Non me ne voglia chi ho dimenticato, ho solo cercato di riassumere in modo impulsivo un anno ricco di avvenimenti ma che su ogni cosa mi ha visto fare il primo passo verso una delle mie più grandi passioni: scrivere. Un’attività nella quale serve attenzione, istinto, chiarezza e trasporto.

Se poi lo fai per lo sport e nello sport, tutto è molto più semplice.

Se nel 2018 avete seguito natisportivi.it, nel 2019 non potete non farlo.

Ci divertiremo, ve lo assicuro.

Buon Anno!

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